Faccio il sistemista, “il medico dei computer” (ultimamente capita anche che qualcuno dica “c’e’ un informatico in sala ?”). Ho la doppia fortuna di fare un mestiere che mi piace e per cui se faccio bene il mio lavoro, a lungo termine, mi porta a “non fare niente” (termine tecnico utilizzato per definire la gestione della “routine”).
Vi è mai capitato di pensare a quanti servizi online vi siete iscritti nel corso della vostra permanenza sul web? Ve li ricordate tutti? E quante volte avete inserito la vostra email e password con leggerenza?
Beh io talvolta ci penso e a dir la verità nell’arco di più di 10 anni di internet vissuto “intensamente” ritengo che le occasioni siano state troppe, decisamente troppe.
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Non ho intenzione di complicarvi la vita con terminologie astruse o concetti complessi (buffer overflow, shell script, exploit, etc., etc.) capisco che a volte si preferisca spendere il proprio tempo in attività più rilassanti. Ritengo comunque necessario ricordare che (purtroppo) esistono dei pericoli anche nel “selvaggio” mondo digitale che ci circonda e che volenti o nolenti arrivano anche nelle nostre tasche.
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La domanda, che richiama lo slogan diventato famoso del comico di Zelig Pino Campagna, ci introduce in maniera ironica all’argomento di questa puntata: le infrastrutture informatiche aziendali. Continua a leggere
Una delle maggiori piaghe di Internet è il famigerato spam, il primo problema è definirlo correttamente, cos’ è lo spam ? Il termine “Spam” è nato da una puntata di Monty Python del 1970 in cui si doveva scegliere la colazione in un locale e nel menu tutti i prodotti erano in scatolette e a base di carne (in inglese SPAM indica appunto “prodotto con carne in scatola”).