Questo post fa parte di Websolute Trendwatching, il nostro osservatorio sui trend digitali, nato per condividere con voi le nostre ispirazioni tra online, offline e mobile.
Secondo appuntamento con i trend digitali che più richiamano la nostra attenzione. Continuiamo a parlare di mobile, riflettendo sul suo utilizzo nel retail: avete mai utilizzato il vostro iPhone per comparare prezzi e informazioni di prodotto?
Non siete gli unici: secondo
un’indagine di ForeSee Results effettuata sul mercato anglo-sassone,
le principali pratiche di utilizzo di tablet e smartphone riguardano proprio i processi decisionali in merito agli acquisti:
- ricerca di prezzi (56%)
- comparazione prodotti (46%)
- dati di dettaglio (35%)
- recensioni (27%).
Esiste insomma un dialogo costante tra online e offline, ma anche tra web e mobile in ogni fase dell’esperienza di shopping: da una pre-fase informativa fino all’acquisto, passando per la ricerca di offerte e informazioni post-sale. Come reagiscono le aziende a questa tendenza? Incoraggiandola, mettendo a disposizione dei consumatori strumenti specifici per semplificare gli acquisti. A partire dal punto vendita.
Harrod’s, il grande magazzino multibrand simbolo di Londra,
ha lanciato un’applicazione per aiutare gli acquirenti ad orientarsi tra i suoi 7 piani, 90000 metri quadrati e 3000 brand dando anche la possibilità di creare delle shopping list per tenere traccia degli spunti raccolti durante lo shopping.
Ben più complessa la strategia di mobile marketing messa in campo da
Nordstrom, brand di abbigliamento americano. Recentemente, l’azienda ha inaugurato
un sistema di punti vendita wireless per iPod Touch che consente ai dispositivi di fungere da carte di credito remote e lettori di codici a barre: i clienti possono ottenere informazioni sui prodotti a partire dai codici scansionati e pagare con carte di credito da scorrere comodamente alla cassa. Il passaggio della carta di credito genera poi un sistema automatico di invio di e-mail che riepilogano i dati dell’acquisto.

Anche il settore del
food&beverage segue prontamente il passo. Significativo il caso di
Starbucks Coffee, che ricorre al
mobile per
offrire ai clienti un servizio in-store più rapido ed efficiente: oltre a store locator, informazioni nutrizionali su ogni specialità proposta e fidelity card,
l’app della nota catena americana serve anche da carta di credito virtuale con cui gli utenti possono pagare gli ordini tramite un codice a barre da scannerizzare alla cassa. Pagamento rapidissimo, e ci si accomoda prima che la schiuma del cappuccino si raffreddi!
Nuovo volto quindi per l’esperienza di brand e prodotti in negozio. Succederà anche in Italia?
Quali settori saranno più interessati dal dialogo tra mobile e punto vendita? E’ questo il futuro del retail? In attesa del prossimo appuntamento di Websolute Trendwatching, diteci cosa ne pensate sulla nostra
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