Federica31 gen 11Vorrei evidenziare un punto che emerge dal tuo post. Per definire il giusto mix occorre aver ben presente che “ogni strumento si rivolge a target di utenti diversi, utilizzando linguaggi spesso differenti”. Questi due elementi sono fondamentali e vanno contestualizzati nella propria realtà aziendale. Ma una volta definità al giusta strategia multicanale non è finita qui, è un percorso in continua evoluzione, fatto di prove ed errori, perchè il comportamento stesso dell’utente è in continua evoluzione. Non facile, ma di sicuro una bella sfida x chi mastica pane e marketing!
Cris31 gen 11Di carta? Ne rimarrà solo una: Quella igienica
Chia01 feb 11@Cris La tua è una previsione abbastanza probabilistica, sempre che non inventino ( o magari esiste già) un App che sostituisca la carta igienica :)
Tornando al mio post, secondo me è importante contestualizzare.
Allo stato attuale delle cose, anche se il trend evolutivo è ASSOLUTAMENTE chiaro per tutti, credo che una strategia di comunicazione efficace debba ancora abbracciare sia carta che web.Comunicare SOLO su carta è anacronistico ( 6 troppo indietro! ) ma anche SOLO su web credo che lo sia ( 6 troppo avanti!).
Come sempre la giusta chiave è essere contestualizzati, cercare di rispondere alle esigenze di un mercato che ANCORA parla il linguaggia della carta e quello del web.Dare più spazio al web, usare la carta solo come “aggancio” dirottando poi al digitale, stimolare l’integrazione on e off, sono tendenze innegabili da percorrere e da anticipare, puntando, ancora per un po’, sulla multicanalità come valore aggiunto.
Claudio Tonti01 feb 11prima i fatti
• il canale principale è il web, termine con il quale comprendo tutto il mondo digitale
• la televisione rimane importante per alcune tipologie di prodotto, meno per altre, si frammenta in mille micro canali tematici, in questo assomigliando sempre di più al web.
• La televisione è il prossimo media che cambierà radicalmente nei prossimi 5 anni (vedi google TV, apple TV, netflix, tivo, etc…)
• La carta stampata è già morta ma ancora non vuole ammetterlo
• Il web funziona meglio se viene lanciato dagli altri mezzi in sinergia, ma come appoggio, come innesco, la base è il web.Poi le opinioni
• Le nostre aziende (PMI che incontriamo ogni giorno, clienti e non ) lo hanno capito
• hanno paura di lasciare la via vecchia per quella nuova, di spostare i soldi dai vecchi modi (fiere, cataloghi, pagine, etc..) ai nuovi
• Quindi cercano di affrontare i nuovi modi (web) con pochi soldi, ancora troppo pochi, questo perché il budget web si aggiunge al resto, non si sostituisce.
• Hanno paura, resta da vedere quale paura sarà più forte, servirà ancora un po di il mercato che corre, le vendite in calo, concorrenti che mordono per farli saltare dall’altra parte del fosso.Questi i mei 5 cents
consumazioneobbligatoria08 feb 11Anche quando hanno inventato la radio la stampa doveva morire ed era “solo” due secoli fa… Lo spunto fate l’amore non fate la guerra è brillante e intelligente. Un blog che si confronti con un giornale viene asfaltato dal fatto che la gente è ancora abituata a dare più credenziali a un giornale che stringe tra le mani perché presuppone, un direttore, una redazione, una tipografia…
viceversa, il 2.0, il prodotto web come questo sul quale io posso dire la mia è insuperabile per il quotidiano dove spesso è difficile persino telefonare con tutti i filtri che ci sono. La chiave secondo me è che l’informazione veloce non può che passare per internet, ma l’analisi e l’approfondimento difficilmente abbandoneranno la carta. così come i libri… af
Gabriella Sannino09 feb 11Thanks for inviting me in on this discussion…I will admit that readership of newspapers have gone down but study has shown the overall readership of print newspapers* is down 11 % in the past year, from 86.4 million in April 2008 to 76.7 million. But the total number of visitors to online newspapers category is up 5 percent during that same period. So what does that say? Keep in mind the number of readers of news content online has increased by 8.6 million people.
Therefore newspapers need to start looking for approaches that will attract these consumers to their own sites, the newspapers must explore alternative ways – including using social media or distributed content as potential distribution models – to reach this audience as the Internet becomes the preferred medium for news consumption.
By continuing to evolve their services in a way that aligns with their consumers’ preferences, they may be able to identify alternative ways to offset the revenue lost from their declining print channel.
fabio gentilucci13 feb 11e se dipendesse dal prodotto (un detersivo è diverso da un conto corrente on line) o dal target di cliente (l’internauta giovane o vecchio che sia passa il suo tempo in maniera diversa dal professionista che ha bisogno dl sole 24 ore per il suo lavoro) ?
credo che col tempo siano aumentate la complessità ma anche le opportunità del fare marketing oltre che l’affollamento di media e campagne, ma questo mi induce a non trarre conclusioni radicali e a tenere i piedi ancora su piu staffe valutando caso per caso il giusto mix