Paolo15 lug 10Mi permetto di aggiungere una domanda, su un tema contemporaneo, come si “giustifca” la chiusura del desmoblog della ducati? FB, Twitter e YouTube possono sostituire e assorbire i contenuti (e le energie) di un blog (e/o forum)?
La mia impressione non è “favorevole”, manca un aggregatore, qualcosa che superi i 140 caratteri, di cui non bisogna essere per forza fans, e soprattutto non necessiti di un login.
Non viene a mancare una parte veramente “aperta”?
Dagmara Bastianelli15 lug 10La chiusura di forum e blog, in particolar modo quello che lei cita, penso sia conseguente alle politiche di web marketing interne all’azienda, che ha scelto di concentrare le sue energie solo su questi strumenti. Personalmente penso che Facebook e Twitter non possano sostituire un blog, un portale o un sito, ma dovrebbero integrarlo. Per quanto riguarda i social, questi strumenti sono indispensabili perché servono da piattaforma da cui nascono i contenuti da pubblicare.
Per quanto riguarda l’apertura, forse è un discorso troppo ampio (e proprio per questo ha diverse sfaccettature). Consideri solo che anche la rete stessa non è aperta a tutti, in quanto non raggiunge ogni utente della terra. Ma quello su cui occorre concentrarsi è più in generale la possibilità partecipativa e di condivisione che la rete, e in particolare i social, possono offrire. Partecipazione e condivisione che necessita comunque di regole, che garantiscano il rispetto degli altri utenti e la loro sicurezza.
Raffaella15 lug 10Chissà se @gluca volesse, potrebbe dirci qualcosa di più sulla chiusura di Desmoblog. Sicuramente lui sa!
Ora lo twitto :-)
Raffaella
Andrea15 lug 10Se volete saperne di più sulla vicenda Desmoblog vi invito a leggere il mio post sul blog, dove nei commenti trovate alcune precisioni gi Gianluca.
andrea aka womarketing
Egidio imbrogno15 lug 10Nel web non si fa in tempo a dire futuro che è già il passato!
Francesca Mura21 lug 10Considerazioni ed articolo molto interessanti.
Myspace ed i forum sono stati in parte il contesto che ci ha preparato ai social networks, probabilmente se i social media fossero arrivati prima non avrebbero avuto lo stesso successo ed uno sviluppo così celere e soprattutto non avrebbero avuto un effetto così pervasivo.
Secondo me ciò che ha permesso a Facebook, piuttosto che a Myspace o ai forum, di avere un successo così clamoroso è il fatto che sia riuscito a convogliare su un’unica piattaforma diversi aspetti; quali la semplicità nell’utilizzo e nella costruzione della propria pagina personale, la celerità nell’interazione tra gli utenti ed elemento più importante è riuscito a toccare in modo incredibilmente più efficace l’aspetto emozionale, su Facebook infatti è possibile tenersi in contatto con familiari, amici e conoscenti, condividere foto, pensieri, ecc… in modo molto più facile e veloce.
Ciò ha permesso di far familiarizzare l’utenza con questa nuova risorsa ed ha consentito a Facebook di fare da apripista ai social networks, in primis Linkedin e Twitter, e di cambiare così lo scenario della rete.
Infine credo che la tua tesi non abbia perso la sua utilità in quanto fotografa un contesto che ora non è più analizzabile e che ha creato le premesse per lo sviluppo del panorama attuale della rete.
Submit Form06 ott 10last few days our class held a similar discussion on this topic and you illustrate something we have not covered yet, thanks.
- Laura
MiPnamic11 ott 10Un Forum ha dei costi… i moderatori vanno pagati e la facilità di gestione di un forum è inversamente proporzionale alla quantità di utenti che lo visitano…
Sono d’accordissimo con Paolo, viene sicuramente a mancare qualcosa.
Bellissimo articolo.