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Perché Internet merita il Nobel per la Pace?

Scritto il 8 aprile 2010 da Dagmara Bastianelli (Web Content Specialist)

Storie, idee e persone che cambiano il mondo“, così leggiamo ogni mese sulla copertina di Wired Italia.
E tra le pagine del giornale di Riccardo Luna è nata un’idea che potrebbe davvero cambiare il mondo: assegnare il prossimo Premio Nobel per la Pace a Internet.

Un’idea sperimentale, una provocazione, un tentativo di valorizzare l’importanza di questo strumento che si è trasformato nel corso del tempo in realtà e oggi “la nostra rete”, che usiamo ogni giorno per lavorare, cercare informazioni o acquistare, è davvero in lizza per l’importante riconoscimento che verrà assegnato a ottobre a Stoccolma.

Il progetto ha visto coinvolti numerosi ambasciatori e supporter, tra cui il premio Nobel per la pace Sirin Ebadi, il professor Umberto Veronesi, Nicholas Negroponte e tantissime altre personalità del mondo culturale.

Internet, più di una rete

L’ampio coinvolgimento del mondo civile nasce dalla concezione che Internet non è solo una rete di computer mondiale o un “raccoglitore” di contenuti, ma molto di più:

  • prima di tutto è una rete di persone, esperienze, individualità che ci permette di abbattere le distanze, esprimere la propria libertà e la propria voglia di cambiare il mondo. Uno strumento prezioso e potente, uno strumento di democrazia fruibile a (quasi) tutti, che può superare restrizioni di tipo politico e militare e veicolare messaggi di solidarietà e civiltà;
  • rappresenta inoltre lo strumento che stimola l’intelligenza e la curiosità. Con un click si può viaggiare, ci si può informare, si possono scoprire culture diverse. Perché è la curiosità nei confronti dell’altro a stimolare la conoscenza e permetterci di aprirci verso il mondo e una mentalità aperta è alla base di tolleranza, interesse e rispetto nei confronti di ciò che ci circonda.

Internet, nostra responsabilità

Senza dubbio è importante ricordare che Internet è uno strumento, e come tale la responsabilità dell’utilizzo è del singolo, ma resta il fatto che è un  mezzo potenzialmente positivo, in grado di migliorare la vita del singolo e accrescere quelle pratiche importanti di civiltà utili a favorire la libertà di ogni singolo individuo e, collateralmente, supportare davvero la pace.

Se il  Nobel andrà davvero a Internet, andrà a tutti noi, tutti quelli che ogni giorno usano la rete perché desiderano costruire qualcosa, un mondo migliore, onesto, democratico.

Siete d’accordo?

Approfondimenti:

http://www.wired.it/
http://www.internetforpeace.org/manifesto.cfm
http://www.youtube.com/user/internetforpeace

2 Commenti

[...] non ha vinto il Nobel per la Pace, ma per circa un anno ci ha permesso di partecipare a un confronto interessante sul valore di [...]

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Sure

Claudio09 apr 10